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Il Metodo

Il Metodo GXC

Non un protocollo. Un modo di lavorare.

Se cerchi la scheda pronta, la dieta standard, il piano che funziona "per tutti" — non la trovi qui. Perché non esiste. Quello che trovi è un modo di lavorare che ho costruito su me stesso, prima ancora che sui miei clienti, e che si adatta a chi ho davanti — non il contrario.

Il metodo

Non un protocollo.
Un modo di lavorare.

  1. Parto da te, non da un file.

    Prima di scrivere qualsiasi piano, voglio sapere chi sei. Non solo il tuo obiettivo — anche il tuo tempo reale, la tua esperienza, cosa hai già provato e cosa non ha funzionato per te. Un principiante e un atleta non hanno bisogno della stessa cosa, anche se l’obiettivo sulla carta sembra simile. Il piano nasce da questa conversazione, non da un template.

  2. Prima lo provo su me stesso.

    Non ti chiedo di fare niente che io non abbia già testato sulla mia pelle. Ho passato anni a studiare come il corpo risponde allo sforzo, al recupero, all’alimentazione — sperimentando su di me prima di proporlo a chiunque altro. Quello che ti do non è teoria letta da un libro. È pratica vissuta.

  3. Aggiusto, non fisso.

    Il corpo non è statico, e il piano non può esserlo. Ti seguo con check costanti — non "scheda e ci vediamo tra tre mesi" — perché ogni settimana porta informazioni nuove: come rispondi, dove fai fatica, cosa va cambiato. Il piano si muove con te, non resta fermo mentre tu cambi.

Il risultato non è una scheda che segui. È un percorso che costruiamo insieme — finché non diventa tuo, e non hai più bisogno di me per portarlo avanti.

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